Origini

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Quando la gelateria è stata fondata da Giovanni Figliomeni nel ’98, non si prevedeva la sua futura sede al numero civico 98 nella stessa Via San Vitale, così chiamata in onore di San Vitale di Ravenna. Il collegamento con la chiesa San Vitale c’era già. Infatti, il logo del Gelatauro si basa su uno dei suoi mosaici antichi, il bue di San Luca, patrono degli artisti, ma le corna si sono trasformate in coni di gelato.

Nella nuova sede, il Gelatauro ha iniziato a proporre il servizio di caffetteria, introducendo biscotti, cioccolato, e una selezione di prodotti alimentari. Anni fa, in questa sede si trovava una panetteria, quindi abbiamo scelto di rendere grazia anche a questo elemento storico utilizzando insegne e mobilio della panetteria nel nostro locale.

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Forno della panetteria – Oven from the old bakery

Quando aveva ancora meno di cinque anni sulla scena Bolognese, Il Gelatauro ha accumulato numerose lodi dalla stampa estera e nazionale. L’Observer di Londra e la rivista tedesca Focus l’hanno battezzato “miglior gelato d’Europa.” L’esperta di gastronomia Faith Willinger della rivista americana Gourmet l’ha approvata in un articolo per l’onlus Epicurious, mentre David Lebovitz ha lodato il Gelatauro nel suo rinomato blog gastronomico. Più recentemente, il gelato del Gelatauro è stato menzionato dal London Times come nono nella lista delle “Trenta cose da gustare prima di morire.”

Il motivo è semplice. Il Gelatauro parte dagli ingredienti più naturali e freschi possibili, senza artifici, senza coloranti. Ci sono tanti gusti bianchi – perché il sapore è incolore. Inoltre, propone solo frutta di stagione. Per brevi periodi l’anno offre i sorbetti ai fichi d’India, alle arance di Sicilia, all’uva fragola, e ai cachi. Il periodo del gelato di mela e cannella e zucca e cannella è più esteso invece. I gusti allo zenzero, semi di finocchio, bergamotto e gelsomino vengono proposti tutto l’anno, come i gusti classici alla crema, al pistacchio di bronte e al cioccolato.

Il Gelatauro rappresenta quelli di noi che divorano con gioia un gelato ogni volta che ne hanno l’opportunità. Rovescia le origini dei Centauri e Minotauri degli antichi miti greci, responsabili di incidenti e sventure ai danni dei poveri esseri umani. Di qui la figura del toro di gelato – un mostro che divora gelati anziché persone. Il toro è un simbolo appropriato per una gelateria per tante ragioni. Non solo le mucche producono l’ingrediente primario, il latte, ma le loro corna assumono la forma dei coni di gelato.

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Il nome Gelatauro suscita un legame con le culture antiche. Benché creare i migliori gelati artigianali sia la nostra priorità, perché, non arricchire l’esperienza con un po’ di storia e umorismo per tutte le età? Forse vi immergerete a pensare mentre gustate un gelato ai fichi d’india, ai cachi o un’altra frutta fresca di stagione. Se venite il giorno del vostro compleanno, vi onoreremo con un gelato gratis, ma i bambini possono vincerne uno ogni giorno dell’anno, tentando la sorte alla ruota della fortuna.

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English Text:

When the gelateria was founded by Giovanni Figliomeni in ’98, we had not foreseen its future relocation to #98 of the same Via San Vitale, named in honor of San Vitale of Ravenna. The connection with the San Vitale church already existed. In fact, Il Gelatauro’s logo is based on one of the ancient mosaics, the bull of San Luca, patron saint of artists, but the horns have become gelato cones.

In its new location, il Gelatauro added a full espresso bar and introduced baked goods, chocolate, and a selection of gourmet food items to its traditional offerings. Years ago, this establishment used to be a bakery, so we decided to commemorate this history as well by using some of the signs and furniture from the bakery to outfit our shop.

When it was less than five years old, il Gelatauro garnered much praise from national and international publications. The London Observer and the German magazine Focus baptized it “the best gelato in Europe.” The food-expert Faith Willinger from the american magazine Gourmet approved it in an article for Epicurious, while David Lebovitz praised it in his renowned food blog. More recently, our gelato was listed by the London Times as ninth in the world-wide list of “Thirty things to eat before you die.”

The reason is simple. We begin our production from the most natural and freshest ingredients possible, without artifices, without food-coloring. There are many white flavors because flavor does not have a color. In addition, we only use seasonal fruit. For brief periods, you will find sorbet flavors like prickly pear, Sicilian oranges, Concord grape, and persimmon. Apple and cinnamon and pumpkin and cinnamon, however, can be found almost year-round. Ginger, fennel seed, bergamot and jasmine are year-round flavors, as are some classic flavors such as crema, pistachio from Bronte, and dark chocolate.

Il Gelatauro represents those among us who devour gelato with joy at any chance we get. Reverse the origine of Centaurs and Minotaurs from ancient Greek myths, responsible for accidents and woes incurred by helpless human beings. The image of the gelato bull originates from here – a monster that devours gelato instead of humans. The bull is an appropriate symbol for a gelateria for many reasons. Not only do cows produce the primary ingredient, milk, but also their horns resemble the shape of gelato cones.

The name Gelatauro suggests ties with ancient cultures. Though creating the best artisanal gelato is our priority, why not enrich the experience with a little history and humor for all ages? Perhaps you will immerse yourself in profound thoughts as you savor prickly pear or persimmon sorbet. If you come on your birthday, we will offer you a free gelato, but children can win one every day of the year by testing their luck at the wheel of fortune.

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